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OLIMPIADE DELLA DANZA bisLo scorso 10 Marzo, al Palasport Flaminio di Rimini, le ragazze dei Licei di Camerino hanno partecipato all’Olimpiade della danza per la scuola, un evento organizzato dall’associazione “Fare Danza” di Rovereto. Ideata dal coreografo Enkel Zhuti, l’Olimpiade ha lo scopo di promuovere la danza tra i giovani, coinvolgendo le scuole del 1° e 2° ciclo di molte città italiane e straniere in quella che possiamo considerare una vera e propria convention di appassionati, piuttosto che una competizione sportiva. Anche quest’anno i Licei di Camerino si sono particolarmente distinti, classificandosi al primo posto e quindi maturando il diritto a partecipare alla fase nazionale.
Un ringraziamento va dunque alla docente di scienze motorie e sportive del Liceo, prof.ssa Laura Villanova, referente del progetto, e alle coreografe Silvia Zampetti e Chiara Picciaiola, dell’associazione Joy Dance di Castelraimondo, che hanno preparato le giovani danzatrici camerti.  Grande soddisfazione dunque per i Licei di Camerino che continuano a crescere sia a livello di iscrizioni, che di varietà e qualità dell’offerta formativa. Tra i tanti progetti presentati e realizzati quest’anno dai docenti alcuni mirano alle cosiddette “soft skills”, così importanti nella formazione dei giovani perché favoriscono le relazioni interpersonali e agiscono sulle motivazioni individuali. La danza è un’attività che stimola lo sviluppo di queste competenze trasversali, così come altre discipline extracurricolari praticate ai Licei di Camerino, quali il teatro e la musica.

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maggi e rapaccioni

Dalla scuola alla TV: una nuova vita per la cultura classica
Continua la serie degli incontri coordinati dalle docenti Maria Pierandrei e Clara Piermattei in ambito letterario. Sabato 10 marzo, gli alunni dei Licei di Camerino hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con il giovane Andrea Maggi, professore di lettere e latino, ma soprattutto scrittore affermato, divenuto celebre ai più come membro del cast de “Il Collegio”, il nuovo format di Rai 2. Guidati dall’avvocato settempedano Francesco Rapaccioni, i ragazzi hanno potuto porre domande interessate all’autore, riguardo la sua esperienza televisiva e la sua passione: “la scrittura è una compagna di vita”, ha affermato, dopo aver raccontato del suo esordio letterario e del suo ultimo libro “Niente tranne il nome”. Fra le risposte, anche quella riguardante i motivi della scelta del quarto secolo a.C. come contesto dei suoi romanzi gialli “Morte all’Acropoli”, “Il sigillo di Polidoro” e “Apollofane e il reduce di guerra”, periodo molto affine alla nostra epoca, a causa delle crisi istituzionali e culturali a cui ha dovuto far fronte. Ha rivelato, inoltre, di non aver dato molto spazio ai caratteri storici riguardanti quegli anni al fine di offrire a tutti l’opportunità di immergersi nella lettura dei suoi romanzi. Una scelta sicuramente azzeccata per i Licei, data la popolarità del professore fra gli studenti, che ha permesso una maggiore interazione durante tutto l’incontro. Il reality show, infatti, ha riscontrato un successo inaspettato fra gli adolescenti di tutta Italia, nonostante si trattasse, almeno agli albori, di un esperimento televisivo, ispirato ad un precedente programma britannico. Grazie al dibattito, Andrea Maggi ha permesso ai ragazzi di entrare in contatto con un mondo all’apparenza così lontano dalla quotidianità, dominato dalla tecnologia, eppure pieno di possibilità, come può essere quello della scrittura, esortando alla lettura di Autori come Ariosto, Calvino, Wu Ming e Carmen Pellegrino. “La cultura è l’unico tesoro che nessuno ci può togliere” ha concluso l’ospite, che ha salutato gli alunni dei Licei dopo molti applausi, risate, fotografie e autografi, al termine di uno fra gli incontri più fruttuosi fra quelli che hanno avuto luogo, ma di certo non l’ultimo.

Ludovica Costanza Janata

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Alfonso Varano

Il settimanale “Orizzonti della Marca” ha iniziato nel mese di febbraio la pubblicazione di una serie di articoli, a cura del suo direttore Giuseppe De Rosa, sui personaggi che hanno legato il loro nome al nostro Istituto. 
Riportiamo ora il secondo pezzo dell’interessante rubrica, dal titolo “Per la storia dell’intitolazione dei Licei di Camerino”, riguardante Alfonso Varano, il poeta vissuto tra il 1705 e il 1788 al quale è intitolato il Liceo Classico di Camerino.

Chi era Alfonso Varano ?

Al poeta Alfonso Varano (1705-1788), discendente dell’antica signorile famiglia camerinese, a partire dal 10 maggio 1865 è intitolato il nostro liceo classico. Alfonso Varano godette al suo tempo e nel secolo successivo di grande credito letterario. Celibe, senza figli, visse sempre a Ferrara, dalla quale si allontanò così raramente che fa notizia il suo essersi recato a Venezia per incontrare il Frugoni, noto letterato del tempo, col quale era in corrispondenza. Si congettura anche di un suo viaggio a Camerino per visitare la città e il palazzo dei suoi antenati, forse il convento di suor Camilla Battista. Accanto al nome egli faceva figurare il predicato “di Camerino”; Giambattista Corniani, in una ottocentesca storia della letteratura, ci fa sapere che il Varano sempre insisteva «… sulla principesca sua origine, né lasciava che altri la ignorasse. Quella picciola vanità produceva un effetto contrario al suo divisamento; mentre anziché procacciargli estimazione, gli partoriva irrisione occulta, e dileggiamento». Dedicò l’intera sua vita alla poesia, di cui pubblicò il primo esempio non ancora ventenne. Compose drammi, anche musicali, tragedie, poemetti celebrativi. Non poté sottrarsi al gusto dell’Arcadia, anche se con la sua opera principale, “Le Visioni”, se ne allontana profondamente. Prese parte a molte accademie in varie parti d’Italia, a nessuna camerinese, che pure all’epoca fiorivano.

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