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Montecatini 2019
Anche quest’anno il coro dei Licei di Camerino, diretto dal M° Vincenzo Pierluca, ha partecipato al “Festival di Primavera” che si è svolto a Montecatini Terme dal 10 al 13 Aprile. Il più importante festival dedicato alla coralità scolastica giovanile è giunto nel 2019 alla diciassettesima edizione. Fulcro del festival la formazione, la condivisione di esperienze e la conoscenza di nuove realtà. Le giornate sono trascorse tra atelier di studio, concerti, amicizie con altri cori e partecipanti provenienti da tutta Italia e dall’estero, momenti di relax e tanto divertimento! Alla direzione degli atelier di studio, docenti italiani e stranieri di rinomata fama che hanno garantito un’elevata qualità della proposta rivolta ai giovani partecipanti e ai loro direttori. Le tematiche proposte si sono orientate verso una molteplicità di generi arricchiti da entusiasmanti performance e dal grande coinvolgimento dei coristi e del pubblico che ha preso parte ai concerti. La rassegna è stata organizzata dalla Feniarco (Federazione Nazionale Italiana Associazioni Regionali Corali).

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Pubblichiamo le graduatorie definitive dei Giochi Matematici con, evidenziati in giallo, i nominativi dei vincitori che parteciperanno alla fase nazionale che si terrà l'11 maggio presso l'Università Bocconi di Milano.

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Crivelli Madonna candelettaI Licei di Camerino hanno avuto il piacere, giovedì 4 aprile, di ospitare presso l’Aula Magna del loro Istituto lo storico dell’arte Alessandro Delpriori. Laureato in Storia e Conservazione dei Beni Culturali a Macerata e poi perfezionatosi con un dottorato di ricerca all’Università di Firenze, Delpriori è noto per aver collaborato o curato personalmente mostre di rilievo internazionale come quella sul Quattrocento a Camerino o su Vittore e Carlo Crivelli a Sarnano. Delpriori ha presentato una interessante lectio magistralis dal titolo “La nascita dell’identità europea nell’arte”, inserita nel progetto “I giovedì culturali” che ha come tema centrale l’Europa. L’intervento di Delpriori ha coniugato con vari riferimenti l’arte alla identità europea, quale processo antico che parte dall’Italia e attraversa le Alpi. Un iter storico-culturale affascinante e assai stimolante, soprattutto per il nostro territorio ferito dal terremoto, che può ritrovare nei beni culturali e nella bellezza non solo le sue radici storiche, ma anche un futuro ricco di speranze. Il relatore ha concluso la sua conferenza rivolgendo ai giovani un suggerimento: porsi la domanda su ciò che vogliono ci rappresenti nel futuro. Perché senza identità non c’è storia, né avvenire. L’arte è la nostra identità, non cancelliamola!

Prof.ssa Simonetta Mosciatti




Immagine: Madonna della Candeletta, di Carlo Crivelli (post 1490), scomparto centrale del Polittico della Cattedrale di Camerino ora conservato nella Pinacoteca di Brera di Milano. Delpriori ha parlato anche di questo Museo, che raccoglie numerosi dipinti requisiti da Napoleone da chiese e conventi lombardi e dei vari dipartimenti del regno italico.

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sferisterio

Martedì 2 Aprile, gli allievi delle classi quarte dei Licei di Camerino si sono recati a Macerata, per una interessante uscita didattica. Lo spessore culturale di questa esperienza è stato alto e di sicuro arricchimento personale. Gli allievi si sono recati al teatro “Lauro Rossi”, per assistere alla presentazione del cartellone delle opere liriche, che si terranno all’arena Sferisterio, questa estate. Le opere sono tre: la “Carmen”; il “Macbeth”; il “Rigoletto”. Barbara Minghetti, Direttore Artistico dello Sferisterio, è stata molto lusinghiera e avvolgente nel presentare la storia delle tre opere, la loro genesi, il loro destino. Terminata la presentazione, gli allievi si sono recati all’Arena Sferisterio, dove li attendeva una guida, che ha illustrato loro la nascita dello Sferisterio, la storia della sua costruzione da parte dell’Architetto Ireneo Aleandri e la sua destinazione. Era un luogo adibito al gioco della palla e del bracciale. Più tardi divenne lo “Sferisterio”, con la destinazione che conosciamo oggi. Dopo la pausa-pranzo, gli allievi si sono recati presso la Biblioteca Comunale Mozzi-Borgetti, dove il bibliotecario, il Dottor Pavoni, è stato un ottimo Cicerone. Ha mostrato in modo sapiente e con dovizia di particolari la magnificenza della Biblioteca: grottesche, mobili antichi, incunaboli, una Bibbia del XIII secolo scritta su pergamena, la terza edizione della “Encyclopedia”, promossa da Diderot e d’Alembert. Un’emozione senza fine! Il Dottor Pavoni ha infilato dei guanti di cotone per non sciupare le opere in questione, opere “sacre”, impossibile da toccare a mano nuda. Il bibliotecario, poi, ha sconfinato e ha parlato anche del gesuita, Padre Matteo Ricci. Quest’ultimo è stato un evangelizzatore modesto, ma un grandissimo saggio e studioso. Aveva capito che, per essere accettati da un popolo la cui cultura è così diversa dalla cultura occidentale, bisognava essere “cinese tra i cinesi”. Ebbe un grande successo. Terminata la visita, gli allievi hanno fatto ritorno in sede, arricchiti e soddisfatti.

Prof.ssa Fabiola Cecchetti

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