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Ci vuole Costanza copertinaLa relazione finale sullo svolgimento del progetto “Laboratorio di giornalismo partecipativo”, ormai attivo da diversi anni presso i Licei di Camerino, presenta un bilancio assai positivo anche per il numero di fine anno. La Redazione odierna è partita rinnovata, composta per lo più da nuovi studenti del biennio, che hanno lavorato molto bene, intorno ai temi fondanti di: Europa (primo numero) e il muro (secondo numero). La creazione di una Redazione significa sinergia di varie competenze e capacità, implica una divisione dei compiti e dei ruoli, non sempre facilmente gestibile, ma, con soddisfazione, possiamo asserire che pure quest’anno il progetto si è rivelato una occasione preziosa di potenziamento delle diverse competenze comunicative e di cooperazione verso l’obiettivo comune. Sono emerse pian piano le valenze di ciascuno, attraverso la creazione di un sistema stimolante di relazioni, verso una progressiva autonomia di giudizio, verso una lettura critica del presente, dentro e fuori l’habitat scolastico; un valido vettore didattico-culturale in dialogo aperto con il territorio. Nell’era tecnologica e digitale i giovani parlano poco e scrivono meno, la realizzazione di un giornale scolastico facilita la scrittura collaborativa; mentre testimonia la validità del cartaceo, sempre come un basilare mezzo di espressione, attesta la possibilità di poter operare a vari livelli di linguaggio e di poter attivare l’implementazione della conoscenza di diversi tipi di strumentazione mediale; infatti, non propone solo l’esercizio della lettura e della scrittura, ma anche l’impiego di nuove possibilità (e-mail, plog, wiki, eccetera). La redazione di questi giovani studenti diventa, dunque, melt-a-plot (tempesta) di espressività, quindi valido esercizio del potenziale creativo insito in ogni adolescente, carico di “tentativi ed errori” nel “far da sé”, volto ad un “apprendimento per scoperta” molto accattivante in quanto ricco di serendipità. Complimenti a tutta la Redazione che si è messa in gioco con ottimi risultati.

Prof.ssa Simonetta Mosciatti

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