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sferisterio

Martedì 2 Aprile, gli allievi delle classi quarte dei Licei di Camerino si sono recati a Macerata, per una interessante uscita didattica. Lo spessore culturale di questa esperienza è stato alto e di sicuro arricchimento personale. Gli allievi si sono recati al teatro “Lauro Rossi”, per assistere alla presentazione del cartellone delle opere liriche, che si terranno all’arena Sferisterio, questa estate. Le opere sono tre: la “Carmen”; il “Macbeth”; il “Rigoletto”. Barbara Minghetti, Direttore Artistico dello Sferisterio, è stata molto lusinghiera e avvolgente nel presentare la storia delle tre opere, la loro genesi, il loro destino. Terminata la presentazione, gli allievi si sono recati all’Arena Sferisterio, dove li attendeva una guida, che ha illustrato loro la nascita dello Sferisterio, la storia della sua costruzione da parte dell’Architetto Ireneo Aleandri e la sua destinazione. Era un luogo adibito al gioco della palla e del bracciale. Più tardi divenne lo “Sferisterio”, con la destinazione che conosciamo oggi. Dopo la pausa-pranzo, gli allievi si sono recati presso la Biblioteca Comunale Mozzi-Borgetti, dove il bibliotecario, il Dottor Pavoni, è stato un ottimo Cicerone. Ha mostrato in modo sapiente e con dovizia di particolari la magnificenza della Biblioteca: grottesche, mobili antichi, incunaboli, una Bibbia del XIII secolo scritta su pergamena, la terza edizione della “Encyclopedia”, promossa da Diderot e d’Alembert. Un’emozione senza fine! Il Dottor Pavoni ha infilato dei guanti di cotone per non sciupare le opere in questione, opere “sacre”, impossibile da toccare a mano nuda. Il bibliotecario, poi, ha sconfinato e ha parlato anche del gesuita, Padre Matteo Ricci. Quest’ultimo è stato un evangelizzatore modesto, ma un grandissimo saggio e studioso. Aveva capito che, per essere accettati da un popolo la cui cultura è così diversa dalla cultura occidentale, bisognava essere “cinese tra i cinesi”. Ebbe un grande successo. Terminata la visita, gli allievi hanno fatto ritorno in sede, arricchiti e soddisfatti.

Prof.ssa Fabiola Cecchetti

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