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SPELLO
Il 6 giugno scorso gli alunni delle classi prime Scienze Umane e Linguistico dei Licei di Camerino si sono recati a Spello, per esaminare le rilevanti testimonianze archeologiche che consentono di ricostruire il passato illustre della città umbra. Il percorso, che si snoda lungo il circuito murario romano dove si aprono porte e postierle, iniziato dalla Porta Consolare conduce fino alla Porta Venere, posta sul diverticolo della via Flaminia in direzione della zona ludico-sacrale, e alle adiacenti Torri di Properzio.


Spello divenne colonia romana in età triumvirale-augustea: parteggiò per Ottaviano nella guerra di Perugia nel 41 a.C. e dal vincitore Ottaviano ebbe particolari favori, tanto che in onore della famiglia imperiale assunse il nome di Splendidissima Colonia Iulia Hispellum. L’antica colonia visse un nuovo periodo di splendore sotto Costantino il Grande, che concesse a Spello il nome di Flavia Constans e l’autorizzazione, sancita dal Rescritto Costantiniano, ad erigere un tempio, dedicato alla gens Flavia, dove gli umbri potessero celebrare le feste annuali della Confederazione religiosa. Gli alunni hanno avuto la possibilità di ammirare il Rescritto, uno dei più noti documenti epigrafici del mondo antico (CIL XI, 5283), custodito nella Sala degli Zuccari del Palazzo Municipale e ritrovato nell’area attualmente occupata dalla cinquecentesca villa Fidelia, sede dell’antica zona cultuale. Dopo la visita alla città gli alunni hanno visitato la Villa dei Mosaici, rinvenuta nel 2005 e aperta al pubblico solo nel marzo scorso dopo un lungo e accurato restauro. Si tratta di una delle scoperte archeologiche più importanti dell’Umbria: della Villa, che risale con tutta probabilità al II secolo d.C., sono stati riportati alla luce venti ambienti, dieci pavimenti musivi di rara bellezza con motivi geometrici e figurati monocromi e policromi, raffiguranti anfore stilizzate, uccelli, pantere, cervi, cinghiali e un tema dominante, quello della vendemmia e del vino, tale da far supporre che l’antico proprietario fosse un produttore vinicolo. La visita ha consentito agli studenti di assistere ad una interessantissima lezione archeologica in situ e di studiare in modo originale e affascinante i diversi aspetti della realtà storica.

Prof.ssa Angela Amici
Licei Costanza Varano Camerino

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