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Sabato 20 Gennaio, presso l’Aula Magna del Polo Scolastico, è intervenuta, nell’ambito del progetto “Incontro con l’autore”, la professoressa-scrittrice Lucia Tancredi, insegnante di Lettere che si occupa di arte, musica e letteratura e in particolare di letteratura femminile. L’argomento dell’incontro è stato la scrittrice inglese Jane Austen, materia di studio dell’ultima classe dei Licei, attraverso un percorso culturale denominato: “La cara Jane: un mondodi relazioni virtuose”; un’occasione per esaminare il mondo della letteratura come spazio di riflessione per affrontare temi di attualità e i fondamenti della società civile. La scelta è caduta, non a caso, su una delle prime scrittrici a dedicare l’intero suo lavoro all’universo femminile, trattando dell’amore nelle diverse declinazioni, del matrimonio, dello stile di vita della classe media-borghese, dell’egoismo dei ricchi e dell’avidità dei nobili, ostacoli da superare per raggiungere la felicità.

 

La prof.ssa Tancredi ha sottolineato come la scrittura ironica di Jane metta in risalto tutti i particolari, descrivendo i veri sentimenti che l’essere umano non smetterà mai di provare. Le protagoniste dei suoi romanzi sono donne perbene, che non avevano ambizioni lavorative per le quali un buono e “conveniente” matrimonio era l’unico espediente della loro vita. Tutte, in forma molto attuale, dimostrano quale sia il contrasto tra ciò che richiede un utilizzo appropriato della mente e ciò che invece richiede l’abbandono ai propri sentimenti, delineando quindi una distinzione tra morale e istinto. Da Elisabeth in “Orgoglio e pregiudizio”, espressione di come dovrebbe essere la donna per Jane Austen, (pur non essendo bellissima, con occhi che catturano l’attenzione, manifesta un’intelligenza vivace), a Eleonor di “Ragione e sentimento”: (“Aveva un cuore eccellente, era affettuosa e i suoi sentimenti erano forti, ma lei sapeva come governarli”) a Emma, ragazza viziata e snob, che parla troppo e guarda tutto da un solo punto di vista, con tutte le caratteristiche per sollevare antipatia, che diventa donna amabile, capace di mettersi in discussione, in grado di ammettere i propri errori fino a diventare un personaggio di  grande spessore nella letteratura mondiale. Emma, da eroina dimostra che quando le donne sono libere dalle preoccupazioni economiche non vedono nel matrimonio l’unica strada da seguire. Il messaggio che si evince è racchiuso nella frase di Edward (Capitolo 17) da “Ragione e sentimento”: “Così come chiunque altro vorrei essere perfettamente felice, ma come chiunque altro voglio esserlo a modo mio". Lucia Tancredi, grande affabulatrice, come al solito ha incantato tutti con la sua esposizione. La conoscenza e l'approfondimento dei temi letterari sono diventatati uno spunto per confrontarci con la realtà sociale, attraverso un punto di vista inusuale e stimolante. Gli alunni hanno seguito con grande interesse la lezione, anche attraverso un dibattito con la professoressa, perché le problematiche affrontate toccano evidentemente da vicino le loro esperienze affettive.

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