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 museo archeologico

Venerdì 16 novembre noi studenti di terzo e quarto dell'indirizzo di Scienze Umane ci siamo ritrovati nuovamente nell'aula Magna del nostro istituto. Infatti, in occasione della visita al Museo Archeologico dell'Alto Adige che si terrá il 6 e il 7 dicembre e coinvolgerà le nostre classi, la scuola ha organizzato un incontro di preparazione con la professoressa Isolina Marota. La docente dell'Università di Camerino ci ha illustrato con cura i vari aspetti del ritrovamento di "Otzi", noto anche come "Uomo del Similaun" o "uomo dei ghiacci".

Prendendo spunto proprio dal luogo del ritrovamento, quelle Alpi Venoste che segnano il confine con l'Austria, ci siamo inoltrati nella vita di Ötzi ed é stato possibile cogliere tutti i particolari legati al nostro antenato. É affascinante come sia stato possibile, attraverso la scienza, indagare e conoscere gli aspetti generali della sua persona, ad esempio il fatto che fosse un uomo di circa 45 anni e che fosse vissuto nell'Età del rame. Inoltre, tramite lo studio del DNA gli studiosi hanno potuto scoprire il luogo di appartenenza (la zona di Bressanone), il cibo ingerito prima di morire, il gruppo sanguigno o anche particolari davvero impensabili, come il periodo della sua morte (avvenuta probabilmente in primavera) o la sua posizione sociale. Ötzi, infatti, possedeva un'ascia in bronzo, simbolo di grande ricchezza e influenza nel proprio villaggio, tanto che é possibile ricollegare la causa della sua dipartita proprio a questa sua posizione preminente.

Il ritrovamento del corpo, avvenuto nel 1991, ha destato la curiosità di moltissime persone e ha permesso di realizzare notevoli studi a livello scientifico. Infatti i ghiacciai hanno assicurato la conservazione del corpo, che oggi si può ammirare nel Museo Archeologico dell'Alto Adige assieme a modelli, ricostruzioni, immagini e video interattivi.

La professoressa, successivamente, ha completato la presentazione di “Otzi” facendo riferimento ai costi elevati del museo: ad esempio, la temperatura all'interno della stanza  deve essere circa di -6 gradi per assicurare condizioni ottimali di conservazione. Attraverso le descrizioni e le spiegazioni della studiosa é stato possibile accedere ad un mondo totalmente nuovo, ricco di particolari e curiosità riguardo ad un argomento noto a tutti: il ritrovamento dell'uomo di Similaun.

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